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I Digital Twin al servizio della didattica

Viaggio nel laboratorio EYEducation

Una ragazza utilizza un visore Oculus

Il Laboratorio EYEducation è il primo laboratorio al mondo che si propone di utilizzare i Digital Twin nello sviluppo tecnologico, negli avanzamenti scientifici e all’interno dei corsi e delle offerte formative del Politecnico di Milano.

L’idea nasce da un gruppo di ricerca che da tanti anni si occupa di modellazione matematica, simulazione di processo, sviluppo di sistemi di controllo e sistemi di ottimizzazione, per risolvere problemi di progettazione e sistemi di operations management per i processi produttivi.

La normale evoluzione di tutte queste tecniche e metodologie è l’utilizzo di Digital Twins, una rappresentazione digitale di un asset fisico, ma per essere tale, deve essere dettagliato, dinamico, tridimensionale e realistico.

Il progetto nasce all’interno del Dipartimento di Ingegneria Chimica con un piccolo laboratorio. Ora si contano due strutture, una presso il Campus Leonardo e l’altra presso il Campus Bovisa, dove sono presenti 15 postazioni Oculus, che possono ospitare ognuna fino a quattro studenti, per un totale di 120 studenti coinvolti simultaneamente.

Ogni studente può vestire il suo Oculus, entrare individualmente nell’avatar e risolvere di volta in volta tutti i problemi che gli vengono posti. Il Digital Twin è stato già usato nel corso di laurea in Ingegneria Chimica e in Ingegneria Energetica, per poi estenderne l’utilizzo in altri corsi di laurea.

A questo scopo, il Metid, la task force “Innovation Teaching and Learning” del Politecnico di Milano, ha messo a punto un metodo che supporta i docenti nella progettazione di dettaglio di quello che deve avvenire nelle aule di realtà virtuale, in base ai risultati di apprendimento identificati.

Nel Laboratorio EYEducation gli studenti hanno a disposizione dei visori Oculus che permettono loro di entrare nel mondo della realtà virtuale, aiutati da una componente hardware rappresentata dai computer, di performance grafica molto elevata. Un simulatore dinamico, un layer intermedio che trasmette le informazioni dalla simulazione dinamica, al mondo effettivamente virtuale. In questo mondo tridimensionale lo studente, con il joystick e con il visore, può avere un feedback sia visivo, ma soprattutto tattile, di operazioni che vengono fatte nel processo.

L’obiettivo finale è di estendere la risoluzione di problemi individualmente, fino a risoluzioni collettive, dove più persone, in qualsiasi parte del mondo siano, possono essere simultaneamente coinvolte.

Le nostre guide sono Flavio Manenti, responsabile del laboratorio EYEducation, Susanna Sancassani, responsabile di METID – la Task Force “Innovation Teaching and Learning” del Politecnico di Milano – e Andrea Galeazzi, co-responsabile del laboratorio.

Laboratorio EYEducation

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