Skip to main content Skip to page footer

Enrico Forlanini: l’innovatore capace di realizzare i propri sogni

La passione e il fascino del volo hanno origini lontane e il primo elicottero fu geniale idea del giovane Enrico Forlanini.

Data di pubblicazione

Il sogno di volare sopra al traffico milanese potrebbe diventare una realtà entro il 2026, quando Milano ospiterà le Olimpiadi Invernali. È oggi allo studio un progetto di rete di vertiporti sul territorio milanese da dove partiranno gli “eVtol”, mezzi elettrici a metà tra un aereo e un elicottero, simili ai droni, ma più grandi, capaci didecollare e atterrare in verticale (eVtol sta per “electric Vertical Take-off and Landing). Sì, sono in arrivo i taxi-volanti.

Ma la passione e il fascino del volo hanno origini lontane e il primo elicottero, il mezzo volante a decollo e atterraggio verticale, fu geniale idea del giovane Enrico Forlanini, ingegnere e aeronauta, che lo progettò tra il 1875 e il 1877 anche grazie agli insegnamenti ricevuti durante i suoi studi al Politecnico di Milano.

Forlanini giunge, infatti, a Milano da Torino e si iscrive al Regio Istituto Tecnico Superiore – oggi il nostro Politecnico – nel 1874, quando gli iscritti erano 198 tra ingegneri e architetti. Qui frequenterà Ingegneria Industriale, che contava allora 48 allievi, ma seguirà solo una parte del secondo anno e tutto il terzo, laureandosi il 7 settembre 1875.

Mi ero proposto di costruire una macchinetta a vapore che, mettendo in moto gli elici, potesse sollevarsi liberamente in volo…

-Enrico Forlanini

Il suo prototipo di elicottero sperimentale, che fu presentato pubblicamente ai Giardini Pubblici di Milano, era mosso a vapore e composto da elastici che tenevano due eliche controrotanti. Era allora il primo mezzo più “pesante dell’aria” a prendere il volo: lo fece per 20 secondi e raggiunse i 12,80 metri di altezza, senza pilota. Una pagina fondamentale della storia dell’aeronautica fu scritta quel giorno.

Poco dopo, nel 1878, Forlanini si traferisce a Forlì dove dirige la Società Anonima Forlivese per l’illuminazione a gas e per la fonderia del ferro. Sotto di lui, l’azienda si afferma e prende il nome di Officine Forlì. Qui realizza diverse innovazioni che spaziano dai sistemi di illuminazione – un generatore di acetilene – alla meccanica, con il progetto di un nuovo modello di trebbiatrice.

Il suo incarico a Forlì non spegne però i suoi interessi per il volo e, in modo pionieristico, Forlanini progetta quei suoi dirigibili che gli doneranno tanta fama. Il primo fu il Leonardo da Vinci, che lui stesso guidò per la prima volta sui cieli di Milano il 5 dicembre del 1909. Era lungo 40 metri, con un diametro di 14, un motore da cento cavalli e la cabina di pilotaggio non sospesa, ma unita alla parte superiore. Per un’ora e venti minuti tutta la città restò incantata, con il naso all’insù a guardare questo “gran pesce argenteo”. Da lì in avanti Forlanini progettò numerosi dirigibili: F.1, 2, … fino all’F.6, che venne destinato al trasporto passeggeri nel 1919.

Poco dopo, nel 1878, Forlanini si traferisce a Forlì dove dirige la Società Anonima Forlivese per l’illuminazione a gas e per la fonderia del ferro. Sotto di lui, l’azienda si afferma e prende il nome di Officine Forlì. Qui realizza diverse innovazioni che spaziano dai sistemi di illuminazione – un generatore di acetilene – alla meccanica, con il progetto di un nuovo modello di trebbiatrice.

Il suo incarico a Forlì non spegne però i suoi interessi per il volo e, in modo pionieristico, Forlanini progetta quei suoi dirigibili che gli doneranno tanta fama. Il primo fu il Leonardo da Vinci, che lui stesso guidò per la prima volta sui cieli di Milano il 5 dicembre del 1909. Era lungo 40 metri, con un diametro di 14, un motore da cento cavalli e la cabina di pilotaggio non sospesa, ma unita alla parte superiore. Per un’ora e venti minuti tutta la città restò incantata, con il naso all’insù a guardare questo “gran pesce argenteo”. Da lì in avanti Forlanini progettò numerosi dirigibili: F.1, 2, … fino all’F.6, che venne destinato al trasporto passeggeri nel 1919.

Il percorso di Enrico Forlanini è stato dunque contraddistinto da ricerca e sperimentazione. Talvolta fallendo, ma inseguendo testardamente i suoi sogni, ha sempre “raggiunto l’obiettivo”. Il suo insegnamento e i suoi risultati hanno segnato e scritto la storia dell’aeronautica anche a livello internazionale.

A lui Milano ha dedicato il City Airport di Linate, il Viale che vi conduce, il Parco adiacente e un intero Edificio del Campus Bovisa del Politecnico di Milano dove ha sede il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali (DAER).

Sullo stesso tema

Nei luoghi della ricerca
Bob, biciclette, carrozzine e piedi: l’HexaLab di Lecco è il simulatore multisport più avanzato al mondo

L'HexaLab del Polo Territoriale di Lecco si basa sulla pratica dello Human in the loop, per cui l’essere umano può controllare il simulatore e interagire fisicamente con l’attrezzo e il mondo “simulato” che lo circonda.

Since 1863
Velivolo in partenza con sfondo colline
La storia del Centro Volo a Vela: come l’aeronautica conquistò il Politecnico di Milano

Da un'officina in legno e tela nascerà una scuola che segnerà l’aeronautica italiana

Nei luoghi della ricerca
Galleria del Vento anecoica
La mobilità del futuro? Si testa nella Galleria del Vento Anecoica

Alex Zanotti e Donato Grassi ci presentano una struttura unica in Italia in ambito accademico

Incontri
La leggenda Colnago: il ciclismo come arte e ingegno

Intervista al più innovativo creatore di biciclette, da poco proclamato ingegnere honoris causa dal Politecnico di Milano

Ti racconto la mia ricerca
Ciclovia VENTO a Loreo (RO)
Dove soffia VENTO: l’Italia che pedala verso il cambiamento

Da Torino a Venezia a passo lento. Paolo Pileri ci racconta VENTO, un’idea di futuro che ha il coraggio di rallentare.

Potrebbe interessarti

Urban Ecosystems
L'architettura non è architettura: la lezione di Ma Yansong
Abbiamo incontrato Ma Yansong in occasione della sua lecture al Politecnico di Milano, organizzata in collaborazione con la rivista Domus, di cui quest’anno è guest editor. In un’aula sold out, gremita di studenti, l’architetto cinese fondatore dello …
Materials
Dove il design dialoga con la materia vivente: al B.Lab il futuro del biodesign

L'essere umano come parte di un ecosistema. È da questo cambio di prospettiva che nasce B.Lab, il nuovo laboratorio del Politecnico di Milano dedicato al biodesign e ai materiali per la transizione. Tra miceli, alghe, cellulosa batterica e biomasse di…

Agritech
Un robot in stalla: automatizzare il foraggiamento nelle imprese agricole

Promuovere l’innovazione tecnologica al servizio delle aziende agricole

Materials
Costruire il futuro, strato dopo strato

Dalla stampa 3D intelligente al bioprinting, Bianca Maria Colosimo racconta la tecnologia che unisce dati, spazio e scienze della vita.

Society and Ethics
L'app che racconta i riti funebri alla Galleria Antico Egitto

Su uno schermo interattivo installato nel Museo del Castello Sforzesco di Milano, vengono riportati alla luce i complessi riti funebri egizi, con immagini inedite e approfondimenti puntuali