NEWSLETTER 11 – Verso l’infinito e… ritorno sulla Terra 

Il team della missione EMMPOL 11

L’esplorazione spaziale ci ha regalato immagini mozzafiato che sono entrate nella storia e nell’immaginario collettivo.  Molti ricordano ancora il famoso “Ha toccato” di Tito Stagno, che con 25 ore di diretta televisiva ha raccontato lo sbarco sulla luna degli astronauti Neil Armstrong ed Edwin Buzz Aldrin il 21 luglio del 1969. E ora, a 53 anni dall’allunaggio, non solo l’uomo è pronto a ritornarci, ma anche ad andare oltre, alla conquista di nuove mete da raggiungere. 

Proprio di queste sfide abbiamo parlato con la ricercatrice Sarah Solbiati, che di recente ha partecipato a una simulazione di missione lunare e con la professoressa Michèle Lavagna, con cui abbiamo fatto il punto sulle prospettive della tecnologia aerospaziale.  

Il nostro viaggio ci riporta poi sulla Terra, dove le sfide del futuro guardano a nuovi orizzonti, per rendere la nostra presenza su questo pianeta sempre più sostenibile: da un lato con la progettazione di nuovi materiali “impossibili”, di cui ci parla la ricercatrice Sara Bagherifard; dall’altro con la ricerca di fonti di energia meno impattanti per i mezzi di trasporto che già conosciamo: Lorenzo Trainelli ci parla a questo proposito del futuro della propulsione elettrica in aeronautica

Ma rispettare il pianeta significa anche ottimizzare le risorse esistenti, che è uno degli obiettivi dell’agritech. Come fare? Unendo big data, robotica agricola e irrigazione smart. Ce lo spiega nel nuovo podcast di Voci di Frontiere Gianni Ferretti, docente di Agricultural Engineering

Frontiere vi dà appuntamento a settembre. Vi lasciamo all’estate con l’epigrafe che in quel lontano giorno di luglio posammo sulla Luna. Allora era una dichiarazione rivolta al futuro, oggi suona come un auspicio per il presente: 

“In questo punto, uomini dal pianeta Terra per primi posero piede sulla luna. Luglio 1969 d.C. Siamo venuti in pace in nome di tutto il genere umano”. 


Michèle Lavagna con il team Astra
Michèle Lavagna con il team Astra

Il futuro dell’esplorazione spaziale 

Per Michèle Lavagna il volo è una passione da sempre. Docente di Meccanica del Volo al Politecnico, ci racconta in un’intervista il suo percorso nella progettazione delle spedizioni lunari, che l’ha portata con il suo team a sperimentare con successo la produzione dell’acqua dal suolo del nostro satellite. 

D’altronde, il prossimo obiettivo dell’umanità non è solo partire verso lo spazio, ma anche rimanerci, stavolta con uno sguardo sempre più rivolto verso Marte. 


Prove tecniche di missione lunare 

Come ci si prepara a una missione spaziale? Provando e riprovando, simulando l’impresa. Esattamente come gli atleti e gli attori, gli scienziati si preparano alle future esplorazioni attraverso simulazioni sul suolo terrestre. 

Con il progetto Kinosomno finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana, la nostra ricercatrice Sarah Solbiati ha partecipato a un esperimento di simulazione di permanenza in habitat lunare per il programma EuroMoonMars. Il suo scopo era quello di raccogliere dati dell’impatto delle missioni sui ritmi circadiani e sul sistema cardiovascolare, ma anche provare in prima persona come potrebbe essere viaggiare nello spazio. 


FOTONOTIZIA 

Pierluigi Cerri ritratto da Filippo Fortis

Pierluigi Cerri. Idee, forme, intenzioni 

In occasione dell’inaugurazione della mostra “Pierluigi Cerri. Allestimenti. Idee, forme, intenzioni”, allestita negli spazi degli Archivi Storici del Politecnico di Milano al Campus Bovisa fino al 28 settembre, abbiamo incontrato il nostro alumnus, con cui abbiamo intessuto un dialogo intorno al suo pensiero architettonico e alla sua multidisciplinarità dal sapore internazionale


Alla scoperta di EMCLab 

Oggi vi portiamo alla scoperta dell’Electromagnetic Compatibility Lab, dove si studia compatibilità elettromagnetica, la disciplina specialistica che studia i fenomeni di interferenza. 

Giordano Spadacini e Flavia Grassi, responsabili del laboratorio, ci spiegano le due missioni di EMCLab: da una parte l’avanzamento della conoscenza nel settore mediante attività di ricerca accademica e industriale; dall’altra attività di consulenza pre-compliance alle aziende. 


Sara Bagherifard
Sara Bagherifard

ArcHIDep, il futuro possibile dei “materiali impossibili” 

Le sorti del pianeta e dell’uomo non passano solo dall’energia, ma anche dalle soluzioni che troveremo per limitare l’impatto delle nostre vite sull’ambiente, come la costruzione di nuovi materiali innovativi. 

Nel 2022, il Consiglio Europeo della Ricerca ha assegnato un ERC Consolidator Grant a Sara Bagherifard per il progetto di ricerca ArcHIDep, un sistema di deposizione allo stato solido rivoluzionario per ottenere materiali eterogenei. L’obiettivo? Sviluppare un nuovo schema progettuale e produttivo che avrà un notevole impatto in termini di sostenibilità, grazie a un uso più intelligente delle materie prime e una maggiore durata di servizio, potenziando la capacità di ottenere strutture altamente personalizzate. 

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