Skip to main content Skip to page footer

La luce: un’alleata importante per la medicina, la biologia e i beni culturali

Scopriamo perché nel Laboratorio di Fotonica del Politecnico di Milano.

Data di pubblicazione

Sono ben 14 i laboratori che si occupano, presso il Dipartimento di Fisica del Politecnico, di fotonica. La loro rete costituisce il “Laboratorio di Fotonica per la salute, l’agroalimentare e i beni culturali”, dove lo studio della luce viene impiegato per lo sviluppo di metodi e tecniche innovative.

Uno dei tanti campi di applicazione è l’analisi funzionale del cervello e dei muscoli nell’uomo. Si tratta della spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso, tecnica ottica non invasiva che permette di associare alle variazioni dei parametri ottici le variazioni del metabolismo ossidativo dell’ossigeno. La tecnica fNIRS (functional Near Infrared Spectroscopy) è una valida alternativa rispetto alle tradizionali tecniche di Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI), per il costo più contenuto e la maggiore maneggevolezza. Non solo: la tecnica fNIRS può essere utilizzata in un ambiente naturale e per lo studio di compiti che richiedono un’attività motoria o cognitiva esplicita. Oltre alla costruzione di modelli teorici, il laboratorio si occupa di sviluppare veri e propri prototipi strumentali dotati di componenti innovativi e, grazie alla loro miniaturizzazione, indossabili.

Anche un ambito all’apparenza molto lontano da quello della fisica, come quello artistico, beneficia delle tecniche all’avanguardia della fotonica. Le tecniche di ArtIS (Imaging and Spectroscopy for Art) sono infatti utili alleate per la conservazione del patrimonio storico-artistico, perché forniscono importanti informazioni sia sullo stato di conservazione delle opere d’arte, sia sulle tecniche utilizzate dagli artisti per la realizzazione dell’opera. Per fare questo vengono utilizzate tecniche come la spettroscopia ottica e l’imaging iperspettrale.

Infine, la fotonica può essere utilizzata anche in ambito biomedico per lo studio dei tessuti, degli organi e degli organismi. La luce laser permette infatti l’osservazione piano per piano dei campioni, rendendo così possibile la loro ricostruzione tridimensionale o addirittura quadridimensionale. La microscopia e tomografia ottica (OMT) viene applicata, attraverso l’utilizzo di strumenti meno costosi e meno invasivi di quelli standard, nello studio della morfologia del cervello e delle sue malattie, delle disfunzioni cardiovascolari, della rigenerazione cellulare, ma anche delle proprietà genetiche che permettono ad alcune piante di ripararsi dalle condizioni esterne avverse. Uno dei progetti all’avanguardia è, in collaborazione con il CNR, il “laboratorio su chip”, ovvero un intero sistema ottico all’interno di un minuscolo blocchetto di vetro, che rende possibile lo studio delle singole cellule grazie ad una tecnica di super risoluzione.

Queste e tante altre applicazioni della fotonica sono illustrate nel video dalle professoresse Paola Taroni e Daniela Comelli e dalle ricercatrici Rebecca Re e Alessia Candeo.

Sullo stesso tema

Nei luoghi della ricerca
Dove il design dialoga con la materia vivente: al B.Lab il futuro del biodesign

L'essere umano come parte di un ecosistema. È da questo cambio di prospettiva che nasce B.Lab, il nuovo laboratorio del Politecnico di Milano dedicato al biodesign e ai materiali per la transizione. Tra miceli, alghe, cellulosa batterica e biomasse di…

Un brevetto al mese
Umidità: il nemico dei materiali compositi. Arriva il sensore brevettato.

Misurare sicurezza e durabilità delle infrastrutture in condizioni ambientali estreme

Ti racconto la mia ricerca
E⁴SPORT: la ricerca per passione

Incontro con Francesco Braghin, direttore del grande laboratorio di ricerca sullo sport a Lecco.

Incontri
Anne L’Huillier
La fisica è donna Intervista al Premio Nobel Anne L’Huillier

Anne L’Huillier, fisica francese, specializzata in fisica atomica, è diventata la quinta donna a ricevere il Premio Nobel per la fisica

Ti racconto la mia ricerca
Anna Bernasconi
Dai virus alle leggi: decifrare i dati per anticipare il futuro

Anna Bernasconi ci racconta come la ricerca sui big data sta rivoluzionando il nostro modo di interpretare e prevenire le sfide globali.

Potrebbe interessarti

Instabilità geopolitica, crisi sanitarie: i rischi nella filiera farmaceutica e come gestirli
Tra i tanti effetti collaterali del COVID, c’è stato anche quello di mostrarci quanto fosse precario l’equilibrio di alcune filiere produttive davanti a emergenze di entità globale. Il blocco navale dei container in Cina, il principio attivo del…
Umberto Andreoletti al podio alla firma dell'accordo
Dal circuito al laboratorio

La collaborazione con il Politecnico vista dall’Autodromo Nazionale Monza

Mobility
Gara all'Autodromo di Monza
A Monza la ricerca entra in pista

L’accordo tra Politecnico di Milano e Autodromo Nazionale Monza crea un laboratorio a cielo aperto per sicurezza, sostenibilità, materiali, mobilità e grandi eventi.

Digital
elemento decorativo ai
Sovranità digitale: perché regolare l’AI non basta

Intervista a Roberto Baldoni, Senior Advisor for Technology and Cybersecurity Policy dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti

Urban Ecosystems
Italia di mezzo, una ricerca che mette al centro la provincia italiana

Il progetto del DAStU studia i territori che non coincidono né con le grandi aree metropolitane né con le aree interne, e prova a costruire nuove rappresentazioni per accompagnarne la transizione socio-ecologica